Cartina percorso
Luogo di partenza: Liceo di Locarno
Proponiamo una pura pianeggiata provata in un giorno soleggiato.
Dopo aver parcheggiato di fronte al Liceo di Locarno, attraversate il ponte pedonale e ciclabile e girate a sinistra. Ci sarebbero due opzioni e noi proponiamo la seguente, rimanete sulla strada sterrata dell’argine. A destra i vigneti e i prati dei terreni della Maggia, se avete fortuna si potrà sentire oltre il canto degli uccelli anche quello del gallo. A sinistra il fiume Maggia ci accompagna con i suoi suoni e la sua popolazione di uccelli, se avete fortuna nella fitta vegetazione che costeggia la stradina potete incontrare anche uno scoiattolo, come è capitato a noi.
Al termine della sterrata, sulla sinistra scende un sentiero e vi trovate immersi in tutt’altro paesaggio ( a me sembrava di essere in un film di avventure esotiche, ci sono solo le palme, ma non le scimmie). Siamo nella zona che durante le piene viene invasa dall’acqua, per cui ci sono pozze e spiaggette di sabbia, fine fine. Si arriva quindi alla foce vera e propria, con in faccia il Gambarogno e a sinistra il piano di Magadino.
A seconda dell’altezza del lago si creano vari percorsi da esplorare, tra canneti e altre spiaggette.
Noi ci siamo seduti su un tronco in riva al lago e appena iniziato il pic-nic siamo stati visitati da un paffuto pettirosso, che chiaramente si aspettava la sua parte di godenda. E’ arrivato anche un uccellino più timido vestito che sembrava un direttore di orchestra in frack, ma impettito ha attraversato saltellando, forse alla ricerca della sua orchestra.
Vicino all’acqua c’erano i resti di alcuni fuochi, purtroppo anche di lattine e mozziconi di sigarette. Era una giornata fredda fredda e ci siam pentiti di non avere nel sacco carta e fiammiferi, la legna abbonda.
Siamo rientrati percorrendo il sentiero vicino al fiume che ci ha regalato altri scorci.
Varie piante di ciliegi che faranno una splendida cornice in primavera.
Per questo percorso a passo “antico” abbiamo impiegato due ore.
Lungo le sponde della Maggia ci sono altri percorsi per prolungare la passeggiata o provare una nuova variante.
Dall’altra parte della nostra passeggiata trovate la via che una volta era quella dei Pianeti, si può arrivare fino al parco delle camelie.
Oppure continuando la nostra gita risalendo il fiume, si arriva al Merig di Losone o con molta energia fino a Golino.
Ma dopo probabilmente sarete stanchi.
Particolarità del percorso
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- Le peculiarità naturalistiche del selvatico delta della Maggia
- Più lontano, il magnifico Parco delle Camelie
- Più lontano, la falconeria di Locarno